Comune di Santa Ninfa


La valle cieca del Biviere

Al centro della Valle del Belice, è un piccolo comune ricadente tra Partanna e Gibellina. Zona prettamente agricola con colture di frumento, uve, formaggi e olio. Fu Feudo di Rampinzeri e apparteneva allo stato di Partanna governato dai Graffeo che lo vendettero. (il castello è sede di un rinomato club ippico).

Al 1615 risale la concessione del diritto di sedere in Parlamento dato al barone Santa Ninfa che, nel 1621, fu investito del Marchesato. A lui si devono la costruzione della Chiesa Madre e dell'ospedale. Il paese offre al visitatore un ambiente naturale incontaminato con diversi boschi, distese campi. Immerso tra boschi il monte Finestrelle a m 663 s.l.m, in cui si trova il museo etnoantropologico.

Di notevole richiamo è la Grotta di Santa Ninfa situata all'interno di un altopiano gessoso che, per diffusione e varietà dei fenomeni carsici presenti, rappresenta un'area di grande interesse geomorfologico, unica in Europa. Lunga circa 1350 metri è un vero paradiso per gli appassionati di speleologia.


Museo Etnoantropologico