Comune di Salaparuta

 

Chiesa Madre

La storia millenaria della Sicilia Occidentale passa da questo paesino, situato nella Valle del Belice, comune distrutto dal terremoto del 1968. Sono stati presenti quasi tutte le civiltą: dai Sicani, agli Elimi, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi, Borboni, Sabaudi. L'impronta pił marcata fu araba e feudale: casali e baronie ancora oggi si alternano ad abbeveratoi e lavatoi, a sorgenti, orti ed agrumeti.

Il centro prende il nome dai Paruta che ne costruirono l'attuale borgo. Notevoli sono i resti del Castello di fondazione medievale, in origine pił come fabbrica militare che baronale, la fortezza costituita da tre torri cinte da una muraglia. Nelle immediate vicinanze sorge la Chiesa Madre del secolo XVIII che domina con l'imponente prospetto l'intera piazza centrale, l'edificio fu ideato sin dai primi del Seicento dall'arciprete Luciano Ippolito, la chiesa racchiude tre statue: San Giuseppe, San Calogero, Maria SS.del Carmelo.

Oltre gli i numerosi dipinti settecenteschi fra cui opera di Fra Felice da Sambuca, del Tresca e del Mercurio, seguono altre Chiese settecentesche: la Chiesa della Trinitą, la Chiesa della Madonna della Lettera, la Chiesa del Purgatorio, del SS. Salvatore, della Madonna del Piraino, il convento dei Cappuccini.


Paesaggio di Salaparuta