Comune di Paceco

 
Chiesa Madre

Un borgo medievale nato in pochissimo tempo; fu fondato nel 1607 da Placido Fardella. Il nome derivò dall'omaggio di Placido alla moglie Maria Paceco, nipote del Vicere di Sicilia dell' epoca . La nascita di Paceco è legata, al pari di numerosi centri siciliani, alla politica del sovrano spagnolo dell'epoca, che era indirizzata alla concessione di licenze per fondare la città.

La famiglia Fardella rientrò tra i beneficiari in quanto, fedelissima del trono di Spagna, governava e amministrava giustizia da parecchio tempo, nella città di Trapani. Così fu elaborato un piano di lottizzazione e si assegnarono i lotti di terreno a vari assegnatari che, incoraggiati da agevolazioni di vario tipo, decisero in gran numero di edificare case, costituendo "Paceco". Rilevanti ancora oggi sono le proprietà dei discendenti dei Fardella, il bellissimo Castello Fardella e Villa Torrearsa.

Di particolare interesse nella visita di Paceco sono i casali e i bagli arabi, la Chiesa Madre e la Torre di avvistamento nella frazione di Nubia del XVII secolo. La biblioteca comunale racchiude una sezione museografica preistorica, presente all'interno un museo che raccoglie alcuni oggetti ed attrezzi di interesse etno-antropologico con reperti ritrovati recentemente nella zona di Castellaccio ad opera di un gruppo di archeologi . Nel suo territorio ricade la "Riserva delle Saline".

 

Veduta delle saline